Benessere energetico,
la chiave per il benessere fisico.
Trattato sul 3° chakra
TERZO CHAKRA
Con i primi due chakra si è acquisita sicurezza, stabilità e si è andati verso la scoperta delle polarità, del piacere e delle emozioni. Ora si entra nel terzo chakra, che porta all’azione e all’attivazione del proprio potere personale, fattori indispensabili per la realizzazione dell’individuo e per la sua evoluzione.
Indice delle principali corrispondenze
a) Nome sanscrito: Manipura
b) Simbolo: Loto a dieci petali
c) Colore corrispondente: Giallo
d) Pietre preziose: Ambra, quarzo citrino, topazio
e) Elemento associato: Fuoco
f) Pianeti: Marte e Sole
g) Localizzazione: Tra l’ombelico e lo sterno
h) Senso coinvolto: Vista
i) Organi e parti del corpo collegate: Plesso solare, ghiandola endocrina del pancreas, sistema digerente, sistema muscolare, sistema nervoso autonomo, milza, cistifellea, occhi, viso, pelle (rivestimento esterno dell’organismo)
j) Funzioni principali: Individuazione, volontà, potere personale, autostima
k) Stadi di sviluppo: Da 18 mesi a 4 anni
l) Emozione bloccante: Vergogna
m) Diritto: Agire (io posso)
Approfondimenti
a) Nome sanscrito
In sanscrito il terzo chakra è chiamato Manipura. La parola “Mani” si traduce in “gemma grezza”, una gemma naturale appena estratta dal ventre di madre terra, o anche un gioiello. Il termine “Pura” equivale a “cinta di mura” o “città”. Manipura può essere tradotto in “Città dei Gioielli splendenti” o “Luogo delle gemme luminose” e rappresenta un centro raggiante e sfavillante che splende e illumina come il sole. Costituisce la sede della ricchezza e dell'abbondanza.
b) Simbolo
Il simbolo del chakra Manipura è un fiore di loto a dieci petali, all’interno del quale è iscritto un triangolo equilatero con il vertice rivolto verso il basso.
c) Colore corrispondente
Il giallo è il colore associato al terzo chakra. E’ un colore caldo con potere vivacizzante che accresce le facoltà mentali favorendo la concentrazione e la volontà di apprendimento. Stimola la motivazione ed è utile per trasformare le idee in azioni. Il giallo luminoso e solare dona fiducia e ottimismo rinforzando l’autostima.
d) Pietre preziose
Ambra: prima pietra preziosa della storia, infonde un senso di calore, di gioia e di spensieratezza. Calma i pensieri ed il sistema nervoso. Stimola l’elasticità mentale e la creatività. Aumenta la fiducia in se stessi e la volontà, facilitando così l’individuo al raggiungimento dei propri obiettivi.
Topazio: è simbolo di saggezza e di coraggio. Aumenta la vitalità, l’attenzione, il buonumore e l’entusiasmo. Riduce pensieri negativi, preoccupazioni e tensioni, scioglie emotività e rabbia. Favorisce l’autorealizzazione e la saggezza.
Quarzo citrino: è una fonte inesauribile di energia, infonde gioia, tranquillità e pace. Dona sicurezza e coraggio, aumenta la fiducia in sé stessi. Fa emergere la volontà di realizzazione personale e aumenta l’autostima.
e) Elemento associato
L’elemento naturale correlato al terzo chakra è il fuoco. Attraverso la distruzione, il fuoco rinnova e trasforma tutto ciò che incontra nel suo cammino, è pertanto il simbolo della trasformazione. Il fuoco rappresenta l’energia creativa che movimenta il mondo, che cambia la materia in energia sotto forma di calore e luce, che trasforma qualunque evento in forza, vitalità e saggezza.
f) Pianeti
Marte: rappresenta l’energia, l’azione, la forza combattiva, la determinazione e la capacità di perseguire gli obiettivi. Influisce su tutto ciò che volge a mutamento.
Sole: possiede come principale caratteristica il donare calore. Il calore del sole è il fattore indispensabile per creare la vita sulla terra; non solo attraverso mutamenti che si vedono nell'arco dell’anno con l’alternanza delle varie stagioni e che influiscono su tutti gli esseri viventi (maree, piante, nascite), ma anche nell’arco giornaliero con l’alternarsi del giorno e della notte.
g) Localizzazione
Il terzo chakra è posizionato subito sotto lo sterno in corrispondenza del plesso solare
h) Senso coinvolto
Il chakra giallo è connesso al senso della vista. La vista è indubbiamente il senso che offre la facoltà di osservare il nostro spazio e che permette di assimilare, contenere, trasformare ed elaborare contemporaneamente il maggior numero di informazioni sull’ambiente esterno.
i) Organi e parti del corpo collegate
Plesso nervoso: Plesso solare
Ghiandola endocrina: Pancreas. Ha una funzione fondamentale nella digestione degli alimenti, infatti produce vari enzimi digestivi, oltre a vari ormoni che controllano il livello di glucosio e zuccheri nel sangue. Uno di questi ormoni è l’insulina grazie alla quale viene garantita l’energia necessaria alle cellule.
Sistema digerente: fegato, pancreas, stomaco, parte alta dell’intestino.
Altri sistemi, organi e parti: sistema muscolare, sistema nervoso autonomo, milza, cistifellea, occhi, viso, pelle (rivestimento esterno dell’organismo).
j) Funzioni principali
Il chakra giallo è strettamente legato all’espressione della propria individualità e personalità, della propria volontà, del potere personale e dell’autostima. Il terzo chakra indica quanto un individuo vede possibile le proprie aspirazioni di vita,
quanto desidera tenere fede a sé stesso e quanto si ama.
Mentre i primi due chakra sono per lo più inconsapevoli, con il terzo chakra inizia la vera presa di coscienza di sé stessi come individui, l’Io comincia ad affermarsi e ci si differenzia dai desideri degli altri, rendendosi conto dei propri.
Se nei primi due chakra si è vissuta un'esperienza passiva della realtà, adesso inizia un’emanazione della volontà personale. Per prendere coscienza di chi si è come individui, è necessario prendere le distanze dai condizionamenti esterni, dagli educatori, dalle amicizie, dalla società e portare alla luce l’essere unico ed inimitabile che c’è in ciascuna persona.
Nel terzo chakra si può decidere di superare gli schemi ripetitivi inconsci e rifiutare i condizionamenti dei genitori “interiorizzati” e della cultura della società, mentre si inizia a definire sé stessi. Diventare consapevoli di essere unici vuol dire, concretamente, accettare anche la disapprovazione per tener fede alla propria verità personale.
Non è sempre facile mettere in atto le possibilità che offre questo chakra e si rischia di passare tutta la vita percorrendo strade già segnate da altri, delegando al prossimo il proprio potere personale e impedendosi pertanto la libertà di essere veramente sé stessi. E' nel terzo chakra che nasce l’ego. Qui inizia la realizzazione conscia dell’individuo come entità separata e autonoma. L’ego rappresenta l’identità della persona come essere separato. Il termine ego è composto dalla radice greca di io (e) e terra (go). Dunque, l’ego identifica il proprio sé. Si può paragonare l’ego alla propria abitazione. E' il posto dove si può crescere e cambiare, oltre a creare i confini personali. Molte discipline spirituali reputano l'ego limitativo o negativo. Questa falsa credenza proviene dal proprio comportamento: ci si lascia confinare dall'ego. Proprio come non è negativo avere una casa è negativo diventare volontariamente prigionieri della casa. Il dualismo del terzo chakra apre le porte alle scelte: fare scelte genera la volontà. Esercitare la volontà significa indirizzare in modo conscio l’energia vitale verso un obiettivo specifico. Con la volontà usiamo contemporaneamente sia la mente che l'azione. Tutte le persone hanno una volontà che funziona perfettamente anche se è comune l’incapacità di riconoscerla. Quotidianamente l’individuo si impone una serie di obblighi e doveri (andare al lavoro, fare la spesa, pulire la casa) e non si rende conto che in realtà queste azioni sono sue scelte per soddisfare le proprie necessità. Vivere “doverosamente” la propria vita invece di ascoltare bisogni, passioni e desideri determina una negazione della volontà e la perdita del potere
individuale. La volontà è il combustibile del potere personale e pertanto diventa la chiave indispensabile per lo sviluppo del terzo chakra. Quando si parla di potere è necessario chiarire che tale concetto non è inteso come la supremazia di un individuo sull’altro, generalmente definito “potere superiore”. Relativamente a questo chakra, il concetto di potere è invece inteso come “potere interiore” capace di attivare e alimentare cambiamenti ed idee, capace di favorire e rafforzare gli individui contemporaneamente e non gli uni a spese degli altri. Il “potere interiore” non è inteso come il
”potere su” bensì come il “potere di”. E’ il potere di unire, di armonizzare, di collegare e non comporta il bisogno di dominare.
Il terzo chakra è anche associato all’attività della mente. Quando un individuo ha un’eccessiva attività mentale significa che c’è tensione in questo chakra. Questo chakra infine è collegato con l’autostima, che fonda le sue basi sul potere, sulla
volontà, sull’individuazione, sulla personalità, sul controllo, tutti attributi del terzo chakra. Relativamente al terzo chakra l’autostima si sviluppa a seguito delle esperienze che l’individuo sperimenta nella vita, quindi dai successi e dai fallimenti, dagli sforzi, dalle difficoltà, dai pericoli e dagli errori fatti. L’autostima nasce da una visione realistica delle capacità dell’individuo, capacità che costituiscono le fondamenta dell’autostima stessa.
k) Stadi di sviluppo
La maturazione del chakra giallo si manifesta dai diciotto mesi ai quattro anni di età. Questa fase è caratterizzata dalla nascita dell’autonomia del bambino ed il comportamento dei genitori assume un ruolo fondamentale nello sviluppo di tale caratteristica. Quando i genitori impongono al bambino un’autorità assoluta, soffocando la sua autonomia mediante punizioni e vergogna, negandogli la possibilità di prendere decisioni autonome ed il permesso di esprimere sentimenti e dissensi, emerge nel bambino l’incapacità di affermare se stesso. Tale caratteristica che lo accompagnerà per tutta la vita. Nel caso opposto, se la volontà del bambino viene soddisfatta esageratamente e non vengono posti dei limiti ben definiti, si crea uno squilibrio tra il senso di inferiorità e di superiorità. Attendendosi dei risultati immediati, il bambino ha difficoltà a portare a termine compiti più difficili, a scapito del proprio senso del potere.
l) Emozione bloccante
L’emozione che contraddistingue il terzo chakra è la vergogna e nasce come conseguenza di abusi, violenze, abbandono, trascuratezza, eccessiva critica e autorità, vissute dal bambino. Non comprendendo tali comportamenti, crede di esserne la causa e se ne attribuisce la colpa e la responsabilità. Attraverso il terzo chakra si crea una solida connessione con lo sviluppo della personalità e dell’ego pertanto, in questa fase, il bambino è convinto di essere lui imperfetto e non le sue azioni e comportamenti. Giunge quindi alla conclusione inconscia di non essere degno di amore e di accettazione, crede di meritare queste violenze. Tali convinzioni mantengono il bambino in una spirale di vergogna, ansia e paura di fallire. La vergogna diventa, pertanto, l’antitesi dell’autostima. Mina profondamente il potere personale, la spontaneità, la gioia e converge l’energia dell’individuo contro sé stesso.
m) Diritto
Il diritto basilare del chakra giallo è il diritto di agire. Agire significa compiere delle azioni per raggiungere i propri obbiettivi assumendosene la responsabilità. Agire significa uscire dalla passività e influenzare il proprio ambiente, senza
garanzia circa il risultato finale. Agire significa essere alla guida del proprio destino e non più vittima degli eventi. Esercitare il diritto di agire richiede iniziativa, volontà, coraggio di affrontare dei rischi e di accompagnare gli individui senza padroneggiarli o dominarli. Quando viene negato il diritto di agire, si vive assecondando l’ubbidienza assoluta per il timore della punizione; si perde la propria autorità interiore. Decade così il diritto di essere liberi, conseguenza diretta del diritto di agire.
Il verbo associato al chakra numero tre è: io posso.
Correlazioni fisiche
Disturbi metabolici, anoressia o bulimia, diabete, ipoglicemie, pancreatite, problemi al fegato, iperlipidemie, insufficienze epatiche, cirrosi epatica, disturbi digestivi, ulcere gastriche e duodenali, coliche biliari, astenia, distrofia muscolare, stanchezza cronica, turbamenti alla vista, ipermetropia, miopia, presbiopia, astigmatismo, cataratta, acne, eczema, dermatite, cefalea.
Correlazioni psicoemotive
Gli aspetti di un terzo chakra armonico sono rappresentati da una forte volontà, autonomia personale e autostima. La persona è spontanea e si sente libera di essere sé stessa, esercita il proprio potere interiore con dignità e autorevolezza nel rispetto di tutti gli esseri viventi, lasciando a ciascuno la libertà di espressione. La vita emotiva diventa profonda e gratificante, la personalità è equilibrata ed armoniosa. Si è in grado di riconoscere ed accettare “nella giusta luce” le proprie emozioni, tratti caratteriali e difetti. Si è consapevoli che l’autorealizzazione, la libertà ed il benessere sono diritti naturali di ogni individuo. L’individuo caratterizzato da un funzionamento eccessivo di questo chakra, assume facilmente un atteggiamento iperattivo e comportamenti aggressivi quali impazienza, dispotismo, intolleranza, arroganza, giudizio e superiorità; atteggiamenti che addotta al fine di nascondere la scarsa autostima che lo caratterizza ed il desiderio di potere assoluto al quale aspira. Tale persona infatti, presenta generalmente un’ambizione sfrenata, un desiderio smisurato di potere e di manipolazione allo scopo di portare sempre la realtà a favore proprio. Inoltre, ricerca la soddisfazione personale prevalentemente attraverso il benessere materiale anche a discapito di sentimenti piacevoli, compromettendo così la propria serenità interiore.
Infine, un terzo chakra iperattivo porta tendenzialmente alla perdita di controllo delle proprie emozioni come conseguenza di una rabbia incontenibile, repressa per lungo tempo. Un funzionamento insufficiente del chakra giallo si manifesta sotto forma di rinuncia, senso di inutilità, scontentezza, lamentela, timidezza e rancore. Provoca avvilimento, perdita di forza e di spontaneità, paura e fuga dalle responsabilità, tendenza ad adattarsi alle opinioni altrui e a farsi dominare, tutti atteggiamenti che possono sfociare in forme depressive.
La carenza del terzo chakra si distingue in una costante necessità di rassicurazioni, una chiusura ed un rifiuto verso sé stessi e verso il mondo ed una evidente bassa autostima. Si riscontra la tendenza ad evitare ogni forma di rischio che la vita presenta ed a scorgere ostacoli ovunque, ostacoli che impediscono il raggiungimento dei propri obiettivi e del benessere a tutti i livelli.