QUARTO CHAKRA
Il chakra numero quattro rappresenta il centro, il cuore dell'intera struttura energetica dei chakra.
Connette il regno materiale, emotivo e dei bisogni fondamentali dell’individuo, associato ai primi tre chakra, con il mondo spirituale, mentale e dell’appagamento, relativo agli ultimi tre chakra. Il suo compito è quindi fondere i molteplici aspetti dell’essere umano attraverso l’equilibrio dei suoi opposti; portando così un senso di interezza e di unità, premessa indispensabile per il raggiungimento della pace interiore.
Indice delle principali corrispondenze
a) Nome sanscrito: Anahata
b) Simbolo: Loto a dodici petali
c) Colore corrispondente: Verde e rosa
d) Pietre preziose: Giada, quarzo rosa, smeraldo, tormalina
e) Elemento associato: Aria
f) Pianeti: Venere
g) Localizzazione: Centro del petto
h) Senso coinvolto: Tatto
i) Organi e parti del corpo collegate: Plesso cardiaco, ghiandola del timo, sistema cardiaco, sistema circolatorio, sistema respiratorio, sistema immunitario, pelle e seno
j) Funzioni principali: Amore incondizionato, relazione, equilibrio
k) Stadi di sviluppo: Da 4 a 7 anni
l) Emozione bloccante: Dolore
m) Diritto: Amare ed essere amati (io amo)
Approfondimenti
a) Nome sanscrito
Il nome sanscrito di questo chakra è Anahata, che significa “non colpito, non ferito, pulito e fresco”. Queste sono caratteristiche intrinseche di un amore puro, innocente, radioso e incondizionato, libero da schemi e ferite del passato; tutti aspetti sui quali fonda la sua natura il quarto chakra.
b) Simbolo
Il chakra del cuore è raffigurato come un fiore di loto con dodici petali. Al centro del loto è raffigurata una stella a sei punte, formata dall’unione perfetta di due triangoli incrociati e tra loro rovesciati. E’ simbolo di tutte le dualità dell’essere umano, mantenute in perfetto e stabile equilibrio grazie all’energia dell’amore.
c) Colore corrispondente
Il chakra Anahata è connesso a due vibrazioni di colori: il verde ed il rosa. Il verde è il colore centrale dello spettro luminoso ed è associato al mondo della natura e ai sentimenti. Dona calma, relax e stabilità emotiva. Simbolo di equilibrio, di armonia e di pace, rappresenta la capacità di amare sé stessi e gli altri (amore terreno). Il colore rosa è invece collegato all’amore universale e cosmico. Il rosa apre il cuore favorendo l’espressione di sentimenti puri quali la grazia, la bontà e la generosità. Il rosa facilita a ricordare il proprio scopo di vita e ad abbandonare sentimenti di rabbia, di possessività ed impazienza, conseguenti a perdite o ferite affettive.
d) Pietre preziose
Giada: ha proprietà calmanti, riequilibranti, rasserenanti e procura sollievo agli stati d’animo irrequieti. E’ portatrice di compassione, saggezza e lealtà. Favorisce il rinnovamento attraverso la lucidità e l’apertura mentale.
Quarzo rosa: è il simbolo della femminilità e ha il potere di attrarre l’amore, la generosità e la gentilezza. E’ infatti associato sia a livello fisico che emozionale a tutto quanto riguarda il cuore. Aiuta a trovare la calma, la fiducia in sé stessi e a sciogliere le ferite d’amore.
Smeraldo: rafforza e potenzia l’amore e l’amicizia a qualsiasi livello. Aiuta a superare le sfide e le paure. Stimola l’ottimismo, la gioia di vivere e la vitalità. Lo smeraldo allevia l’insonnia e la depressione.
Tormalina: apre ed espande il cuore diventando portatrice di gioia e di amore. Libera l’individuo dai limiti dei proprio schemi emotivi.
e) Elemento associato
Il chakra del cuore, Anahata, è connesso all'elemento aria. L’aria è il più sottile degli elementi fisici: è invisibile e impalpabile. Simboleggia la libertà completa, la leggerezza, l’apertura e la freschezza. E’ associata al respiro, che come l’amore sono elementi fondamentali per la sopravvivenza dell’organismo vivente. La relazione che un individuo ha con l’aria rispecchia la sua relazione riguardo l’amore.
f) Pianeti
Venere è il pianeta associato a questo chakra. Venere è simbolo di armonia, comunione, contatto, sviluppo dell’Io. E’ l’astro che rappresenta la capacità di dare e di ricevere amore.
g) Localizzazione
Il quarto chakra è collocato al centro del petto, in linea con il cuore e in coincidenza con il
plesso cardiaco e polmonare.
h) Senso coinvolto
Il tatto è il senso fisico associato al chakra verde. Tatto, inteso come l’insieme di sensazioni e percezioni che l’individuo ha nel relazionarsi con l’altro e non solamente come pura sensazione fisica. Il tocco rappresenta il primo rapporto intimo conosciuto dal neonato ed è il mezzo di comunicazione non verbale più immediato per ogni essere umano.
i) Organi e parti del corpo collegate
Plesso nervoso: Plesso cardiaco.
Ghiandola endocrina: Timo. E’ una ghiandola di vitale importanza perché controlla il sistema immunitario. Inoltre è preposta alla maturazione del sistema linfatico e alla regolazione dello sviluppo dell’individuo.
Sistema cardiaco: Cuore.
Sistema circolatorio: Circolo arterioso e venoso.
Sistema respiratorio: Laringe, trachea, bronchi e polmoni.
Altri sistemi, organi e parti: Sistema immunitario, pelle e seno.
j) Funzioni principali
L’amore è il principio fondamentale associato al chakra del cuore. E’ un amore che, nel quarto chakra, allarga i suoi orizzonti. E’ un sentimento puro e incondizionato che connette l’individuo con lo spirito e va oltre l’amore inteso come passione, caratteristico del chakra numero due. E’ un amore che abbandona le ferite e gli schemi negativi del passato. E’ libero dal giudizio, dalle critiche e dalle aspettative. L’accettazione degli altri esattamente così come sono, senza desiderio di cambiarli, controllarli o manipolarli è caratteristica fondamentale di questo amore, che manifesta la sua totale apertura attraverso la compassione ed il perdono. A questo livello, l’amore è un’espressione spontanea di ciò che l’individuo è: un essere amorevole. L’amore incondizionato del chakra verde è da intendersi esteso sia ai propri cari, sia al mondo intero: persone, animali, piante e oggetti. Il quarto chakra è quindi connesso alle relazioni in ogni aspetto della propria vita. Definisce le proprie convinzioni sull'amore e sulla disponibilità personale a dare e ricevere amore. Il rapporto che la persona ha con gli altri individui è lo specchio del rapporto che ha con sé stessa. E’ impossibile elargire rispetto, fiducia, intimità, equilibrio, comprensione, accettazione e perdono se questi aspetti sono assenti nel proprio essere. L'ovvia conseguenza è che l'amore per sé stessi è la base per poter donare amore agli altri: un individuo non può amare altro essere vivente se prima non ama sé stesso. Il blocco più comune nel chakra del cuore è proprio la mancanza di amore per sé stessi. Tale mancanza d’amore ha radici remote. Risale all’infanzia ed è legata alla percezione che il
bambino ha avuto dell’amore e dei rapporti affettivi, indipendentemente dal peso oggettivo di quanto ha realmente vissuto.
Nel chakra del cuore l’evoluzione dell’individuo continua attraverso il principio dell’equilibrio. Senza un senso generale di equilibrio, nulla dura e nulla fiorisce, tantomeno l’amore. L’equilibrio, pertanto è componente essenziale affinché possa prosperare l’armonia nell’individuo e nelle sue relazioni. Compito dell’individuo è pertanto cercare l’equilibrio tra gli opposti riguardanti sia i vari aspetti di se stesso (mente e corpo, luce e ombra, maschile e femminile), che quelli con il mondo che la circonda (lavoro e divertimento, dare e ricevere, libertà e attaccamento).
k) Stadi di sviluppo
Lo stadio evolutivo del chakra verde comprende il periodo che va dai quattro ai sette anni circa. Dopo la nascita dell’identità personale, avvenuta attraverso lo sviluppo del precedente chakra, in questa fase il bambino impara ad andare oltre il primario rapporto uno-a-uno. Inizia a diventare consapevole che non è sufficiente ascoltare e assecondare unicamente i propri bisogni e che è necessario diventare parte di un mondo che comprende la famiglia, la scuola, la società. Il bambino è quindi pronto a formare la propria identità sociale: inizia a mettersi in relazione con gli altri, a riconoscere i motivi per amare gli altri, a ricercare i modi per farsi accettare e per auto- accettarsi.
Egli apprende la capacità di relazionarsi attraverso il meccanismo dell’imitazione. Impara e replicare comportamenti, modelli, valori, idee, convinzioni dei propri genitori o degli educatori e si identifica con essi. Ad esempio, se un genitore è critico il bambino imita tale comportamento con l’amico, con la bambola, verso sé stesso e riproduce questo modello anche nella vita adulta.
In questa importante fase del suo sviluppo, il bambino crea le basi per la sua autostima, in quanto inizia a rendersi conto di essere o meno accettato dai genitori e di essere o meno inserito nel contesto sociale che lo circonda. Quando i genitori applicano l’amore condizionato per “educare”, il bambino può giungere alla conclusione che l’indipendenza, il potere personale e l’amore si escludono tra loro. Di conseguenza si può crescere credendo che, o si è sé stessi o si è amati, traendo la conclusione che sia impossibile ottenere ambedue le cose. Invece, è importante sapere che non si possono avere relazioni sane, oneste e gratificanti se si finge o se si mettono delle maschere. La realizzazione perfetta della propria identità sociale è il frutto della trascendenza dell’ego, continuando nel contempo a mantenere la propria autonomia.
Quando le relazioni primarie vengono distorte o minacciate (abusi, rifiuti, divorzi, morte,ecc.), diminuisce la capacità di amare e relazionarsi con il prossimo.
l) Emozione bloccante
Il dolore è l’emozione che paralizza il chakra del cuore. E’ credenza comune che bloccare le proprie emozioni negative specialmente il dolore, sia la strada migliore per raggiungere la felicità. Scegliendo di non sentire la sofferenza si diventa insensibili perdendo così, assieme al dolore, anche la capacità di sperimentare amore, inibendo tutte le fonti di piacere e di ricchezza della vita. Quando l’individuo reprime il proprio dolore, chiude il suo cuore, diventa insensibile, distante e privo di energia e vitalità. Contrariamente, riconoscendo ed esprimendo il dolore, la persona si evolve e riesce anche a provare la compassione per gli altri, aprendo il suo cuore alla vita. E’ fondamentale per l’individuo diventare consapevole che sia i momenti belli sia quelli brutti sono necessari per avvicinarsi alla felicità tanto ambita.
m) Diritto
Il diritto di amare e di essere amati è il diritto fondamentale del chakra numero quattro. La perdita di tale diritto può essere la conseguenza dell’incapacità dei genitori di amare incondizionatamente i propri figli o di trasmettere dei modelli relazionali positivi. Il diritto di amare e di essere amati può essere inoltre danneggiato dal blocco delle proprie emozioni, da una bassa autostima come anche da pregiudizi razziali, culturali e sociali. Il quarto chakra è legato all'affermazione: io amo.
Correlazioni fisiche
Problemi cardiaci e circolatori, tachicardia, ictus, infarto, ischemia, anemia, ipertensione e ipotensione arteriosa, trombosi coronarica. Problemi respiratori, laringite, asma, bronchite, tosse, polmonite, enfisema polmonare, cancro polmonare. Malattie autoimmuni, tubercolosi, infezioni, artrite reumatoide, lupus, AIDS, leucemia. Allergie, orticaria, acne, psoriasi, tumore al seno, dolori alle braccia.
Correlazioni psicoemotive
Nel suo stato di equilibrio il chakra del cuore dona relazioni felici e appaganti con sé stessi e con tutti gli esseri viventi. L’individuo sviluppa empatia, amore incondizionato, accettazione, compassione. Si sente riconosciuto, accolto, rispettato e in perfetta armonia con tutto il Creato. Sperimenta un senso di equilibrio nei vari aspetti personali e relazionali quali mente-corpo, maschile-femminile, attaccamento-libertà e unione-separazione. Nella persona si riscontra un accrescimento del Sé, non più limitato al proprio ego.
Un eccesso del quarto chakra è caratterizzato dalla tendenza a negare sé stessi e le proprie necessità per concentrarsi totalmente sui bisogni altrui, con l’unico scopo di essere amati e di saziare il proprio bisogno d’amore. L’individuo è portato ed amare il prossimo solamente in funzione del proprio tornaconto e dei riconoscimenti che può ricevere in cambio. Cerca continue rassicurazioni e non lascia all’altra persona le sue libertà. Tende ad essere possessivo, geloso,
calcolatore, severo con sé stesso e con gli altri, e ad avere confini dell’Io deboli.
Un funzionamento insufficiente si manifesta con la tendenza a criticare, giudicare e ferire le persone che si amano allo scopo di difendersi dal rischio di venire rifiutati, esperienza già vissuta nel passato. La persona che soffre di una carenza di questo chakra presenta un cuore chiuso, manifesta freddezza, indifferenza e insensibilità, manca di compassione e di perdono. E’
emotivamente instabile e soggetta a stati depressivi.