Benessere energetico, 

la chiave per il benessere fisico.

Trattato sul 5° chakra

QUINTO CHAKRA

Con il quinto chakra si abbandona il mondo dei chakra inferiori più fisici e si accede al regno elevato dello spirito, della mente e dei pensieri, caratteristico degli ultimi tre chakra.


Indice delle principali corrispondenze

a) Nome sanscrito: Visuddha

b) Simbolo: Loto a sedici petali

c) Colore corrispondente: Azzurro

d) Pietre preziose: Acquamarina, calcedonio blu, turchese

e) Elemento associato: Suono

f) Pianeti: Mercurio

g) Localizzazione: Base della gola

h) Senso coinvolto: Udito

i) Organi e parti del corpo collegate: Plesso cervicale, ghiandola della tiroide, gola, corde vocali, zona del collo e della nuca, vertebre cervicali, faringe, laringe, tonsille, bocca, mandibola, orecchie, spalle, braccia, mani, parte superiore dei polmoni

j) Funzioni principali: Espressione di sé stessi, comunicazione, creatività

k) Stadi di sviluppo: Da 7 a 12 anni

l) Emozione bloccante: Bugie

m) Diritto: Esprimere e ascoltare la verità (io esprimo)


Approfondimenti

a) Nome sanscrito

Visuddha è il nome sanscrito del quinto chakra che significa “purificazione”. E’ infatti indispensabile una purificazione per poter entrare nella dimensione più spirituale dell’essere umano, propria dei chakra superiori. La purificazione è intesa a livello fisico, attraverso l’eliminazione delle tossine dal corpo con un’appropriata attività fisica, una dieta sana ed il rilassamento e soprattutto a livello mentale attraverso la riscoperta della naturale autenticità dell’individuo e della sua vera essenza. Non può pertanto avvenire una crescita spirituale senza un’adeguata purificazione sia fisica che mentale.


b) Simbolo

Il fiore di loto a sedici petali, simbolo di questo chakra, contiene un triangolo equilatero con la punta diretta verso il basso, al cui interno è inserito un cerchio che identifica il pieno di luna.


c) Colore corrispondente

Il colore dominante del chakra Visuddha è l’azzurro: il colore dell’anima e della saggezza. Identifica l’infinito, la tranquillità, l’armonia, la serenità emotiva ed il rilassamento. Favorisce l’espressione dei propri sentimenti ed emozioni. Stimola una comunicazione onesta chiara e diretta. Facilita il sonno ed è indicato per calmare individui iperattivi.


d) Pietre preziose

Acquamarina: è una pietra che favorisce la libera espressione dei propri pensieri, delle emozioni e della creatività. Aiuta il rilascio delle paure, delle fobie e degli attaccamenti. Conferisce chiarezza mentale, fiducia, dinamismo e ottimismo. L’acquamarina assicura pace, felicità e successo. Calcedonio blu: è definito la pietra della diplomazia. Ottimizza infatti l’espressività e l’abilità oratoria. Stimola la capacità di ascoltare gli altri, di comprenderli e di essere a sua volta compresi.

Promuove le relazioni con qualsiasi forma vivente e stimola il cambiamento diminuendo le eventuali resistenze. Aumenta il desiderio di contatto con i propri sentimenti, desideri ed aspirazioni. Favorisce una visione positiva della vita attraverso una valutazione equilibrata della realtà.

Turchese: migliora le potenzialità espressive e creative dell’individuo, favorendo una comunicazione efficace. Facilita l’armonia nelle relazioni interpersonali ed in particolare nei rapporti di coppia. Trasmette energia ed ottimismo, protegge da influssi negativi alleviando la stanchezza e la depressione.


e) Elemento associato

Il suono è l’elemento collegato al chakra numero cinque. Il suono, dal latino “sonus”, è un fenomeno fisico definito come un’onda che si propaga nell’aria aprendo le porte al regno delle vibrazioni. Considerato che ogni essere vivente è identificato da vibrazioni, il suono diventa uno strumento in grado di influenzare potentemente le frequenze vibrazionali di ogni forma esistente. E’ ben noto che l’uso di particolari canti, inni, mantra o il suono di strumenti musicali quali i tamburi, favorisce vari stati emotivi come ad esempio il rilassamento, fino a condurre a stati alterati di coscienza.


f) Pianeti

Questo chakra è associato al pianeta Mercurio che governa l’ingegno, l’intelletto e una comunicazione efficace dei propri bisogni esente da giudizi e critiche. Rappresenta la logica, il ragionamento, l’abilità di razionalizzare, di creare e di esprimere i propri processi di pensiero. Conferisce diplomazia ed abilità di scrittura.


g) Localizzazione

Il quinto chakra è situato alla base della gola, tra l’avvallamento del collo e la laringe, in corrispondenza del plesso faringeo. Ne consegue che il chakra in oggetto viene anche denominato chakra della gola.


h) Senso coinvolto

Il chakra Visuddha governa il senso dell’udito grazie al quale l’individuo percepisce le parole, la musica, il canto e le espressioni artistiche, oltre a poter percepire anche il proprio sé interiore.


i) Organi e parti del corpo collegate

Plesso nervoso: Plesso cervicale.

Ghiandola endocrina: Tiroide. E’ uno degli organi più importanti dell’essere umano, in quanto regola il metabolismo del corpo e la funzione di moltissimi organi. Influenza infatti il ritmo cardiaco, il peso corporeo, il livello di colesterolo, le condizioni della cute, il ciclo mestruale, la memoria, la forza muscolare oltre ad altre numerose condizioni. Altri sistemi, organi e parti: Gola, corde vocali, zona del collo e della nuca, vertebre cervicali, faringe, laringe, tonsille, bocca, mandibola, orecchie, spalle, braccia, mani, parte superiore dei polmoni.


j) Funzioni principali

Il chakra della gola governa il regno dell’espressione di sé nelle sue infinite forme: comunicazione, ascolto, intuizione e creatività. Per tale motivo questo chakra consente all’individuo di veicolare all’esterno il contenuto di tutti gli altri chakra. Esprimere sé stessi significa manifestare al mondo la propria verità, unicità, pensieri e sentimenti quali gioia, dolore, sorriso, pianto, amore, odio, paura, coraggio ecc. Ciò implica mostrarsi per quello che si è veramente e affermare, con umiltà e rispetto, la propria visione di vita indipendentemente dal fatto che essa sia approvata e condivisa anche da altre persone. Attraverso l’espressione di sé stessi si determinano le proprie mete manifestandole in maniera completa e tangibile nella realtà del mondo fisico.

Quando l’individuo non esprime la propria verità, rinuncia alla sua identità personale e spirituale, fino a perdere totalmente sé stesso. Annullandosi giorno dopo giorno, l’essere umano conduce un’esistenza che non gli appartiene e lentamente smarrisce la gioia di vivere, l’entusiasmo, il calore, l’amore verso di sé ed il mondo. Le motivazioni alla base del processo di annullamento risalgono all’infanzia e sono di natura diversa, generalmente riconducibili alla paura.

Tra le forme di espressione citate, la comunicazione è una delle modalità più potenti in quanto consente all’individuo di interagire con il mondo che lo circonda e di affermare sé stesso. La comunicazione è la capacità espressiva dell’intelletto che avviene attraverso un dialogo aperto e mediante lo scambio di messaggi costituiti da informazioni, energia e parole.

Affinché la comunicazione sia ottimale e permetta di trasmettere le proprie idee in modo chiaro e preciso, è necessario che tutti questi messaggi (verbali e non verbali) siano coerenti tra loro.

Oltre all’atto del parlare, una comunicazione sana implica anche l’ascoltare rimanendo in silenzio e donando completamente la propria energia e concentrazione all’altra persona. Tale modalità di ascolto, definita “ascolto attivo”, viene raramente applicata nella società odierna. L’individuo infatti mostra spesso difficoltà ad ascoltare le profonde verità altrui e ad accettare idee e punti di vista diversi dai propri. Crede di sapere in anticipo quello che gli altri pensano e sentono. Sovente anziché ascoltare è concentrato su sé stesso, preparandosi già la risposta. In tal caso l’interlocutore può percepire questo comportamento come disinteresse alla propria verità o, peggio ancora, a lui come individuo. Quando si parla di ascolto si intende anche nei confronti della propria voce interiore, cioè dell’intuizione, intesa semplicemente come capacità di percepire la parte più saggia e profonda di sé stessi. L’intuizione conosce e rispetta i desideri più autentici dettati dallo spirito anziché dall’ego e fa da faro nel raggiungimento degli obiettivi e del benessere personale.

Con la creatività si completa la forma espressiva dell’essere umano. Attraverso il linguaggio delle arti quali musica, danza, recitazione, poesia, disegno e così via, l’individuo aumenta la propria capacità di comunicare col mondo esternando il proprio essere. Solamente esprimendo sé stesso al centro per cento, l’individuo è onesto ed autentico e può avviare il processo di purificazione mentale, indispensabile a livello di questo chakra.


k) Stadi di sviluppo

Il quinto chakra si sviluppa dai sette ai dodici anni e corrisponde alla fase nella quale il bambino incomincia a sperimentare l’espressione di sé stesso e della propria creatività. Grazie all’ambiente scolastico che gli offre svariati strumenti per apprendere (libri, lezioni, computer,sport, ecc.), il bambino arricchisce le sue conoscenze.

Se il bambino cresce in un ambiente famigliare sicuro nel quale può manifestare la propria verità e potenzialità, egli è in grado di esprimere tali conoscenze in modo creativo. Contrariamente, se fin dall’infanzia il bambino è sottomesso alle ferree regole imposte da genitori autoritari, critici e impositivi, se viene umiliato e manipolato, oppure esposto a violenze verbali o fisiche, egli impara presto che la sua verità non è importante e nemmeno lui stesso. Da qui può insorgere il senso di colpa e la vergogna che portano il bambino a vivere nel silenzio e nel terrore di esporsi, senza permettergli di apprendere le abilità comunicative. Viene così bloccata, anche in età adulta, la sua auto-espressione in tutte le sue forme.


l) Emozione bloccante

L’emozione che blocca il chakra della gola è la bugia.

Nei casi in cui si ha paura di manifestare le proprie emozioni, ci si sente in colpa nell’esprimere i propri bisogni, ci si vergogna di avere punti di vista diversi, o non si ha il coraggio di opporsi agli altri, in tutti questi casi si sta reprimendo la propria verità. Questo significa mentire a sé stessi e agli altri e vivere quindi una vita di bugie.


m) Diritto

Il quinto chakra rappresenta il diritto di esprimere ed ascoltare la verità, diritto insindacabile come il diritto di respirare. I tabù, le bugie e le comunicazioni falsanti e contraddittorie che si subiscono dall’ambiente famigliare, sociale e culturale, negano questo diritto. Per esprimersi in modo autentico è necessario reimpossessarsi di tale diritto.

Il verbo che contribuisce al riequilibrio di questo chakra è: io esprimo.


Correlazioni fisiche

Mal di gola, tonsillite, laringite, faringite, polipi e noduli alle corde vocali ,tosse, raffreddori, dolori nella zona cervicale, labirintite, otite, sordità, tracheite, balbuzie, afonia, ipotiroidismo, ipertiroidismo, tiroidite di Hashimoto, dismetabolismo, problemi dell'articolazione temporo-mandibolare, cisti del polso, sindrome del tunnel carpale, dito a scatto, sudorazione alle mani.


Correlazioni psicoemotive

L’individuo con il chakra Visuddha completamente equilibrato esprime liberamente i propri sentimenti, le opinioni e la creatività, manifestando forze e debolezze senza il timore del giudizio altrui. Rimane coerente con la verità della propria esistenza anche di fronte a difficoltà ed ostacoli riuscendo così a raggiungere in modo efficace i propri obiettivi. La comunicazione risulta armoniosa ed incisiva, con voce piena e rotonda e viene integrata anche dalla capacità di riconoscere ed accogliere la verità degli altri. 


Quando questo centro è in eccesso, viene a mancare l’autenticità dell’espressione. Si parla incessantemente ed in maniera superficiale, con voce acuta, al solo scopo di rimanere al centro dell’attenzione. Si evita così di esprimere il proprio reale sentire trascurando l’importanza di ascoltare gli altri. Prevale inoltre la tendenza al giudizio approssimativo e all’arroganza. 

Con un quinto chakra carente si riscontra una notevole difficoltà ad esprimere sé stessi e a parlare dei propri bisogni. Temendo le opinioni degli altri si è portati a nascondere il proprio Io interiore. E’ facile rifugiarsi nella timidezza e nella riservatezza. Si parla poco, con voce debole e stentata, privilegiando argomenti relativi all’aspetto esteriore della vita. Balbuzie, scarsa energia vitale e isolamento sono i principali sintomi di questa carenza.