Benessere energetico, 

la chiave per il benessere fisico.

Trattato sul 7° chakra

SETTIMO CHAKRA

Il settimo chakra simboleggia la meta, il traguardo del percorso verso il raggiungimento di

un profondo benessere. Rappresenta il punto di connessione verso il mondo del divino e dello spirito, è il luogo

dell’illuminazione secondo la filosofia yoga. Una corona di luce sulla sommità del capo rappresenta infatti questo chakra, al quale viene attribuito anche il nome di chakra della corona.


Rappresentazione settimo chakra

Indice delle principali corrispondenze

a) Nome sanscrito: Sahasrara

b) Simbolo: Loto dai mille petali

c) Colore corrispondente: Viola

d) Pietre preziose: Ametista, cristallo di rocca, diamante

e) Elemento associato: Luce interiore

f) Pianeti: Nettuno

g) Localizzazione: Sommità del capo

h) Senso coinvolto: Empatia

i) Organi e parti del corpo collegate: Tutto il sistema nervoso, ghiandola pineale (epifisi), cervello, parte superiore della testa, capelli e unghie

j) Funzioni principali: Connessione spirituale, consapevolezza, conoscenza, coscienza

k) Stadi di sviluppo: Tutta la vita

l) Emozione bloccante: Attaccamento

m) Diritto: Conoscere ed imparare (Io so)


Approfondimenti

a) Nome sanscrito

Sahasrara rappresenta il nome sanscrito del chakra numero sette. Il suo significato “mille foglie” simboleggia il fiore di loto dai mille petali: un fiore di infinita purezza e grandezza. Evidenzia pertanto le innumerevoli potenzialità offerte da questo chakra.


b) Simbolo

Un fiore di loto dai 1000 petali che si schiudono, identifica il chakra della corona. Ogni petalo integra una diversa consapevolezza e l’unione di tali consapevolezze sboccia verso nuovi livelli di libertà assoluta, di intelligenza divina e di gioia dello spirito.


c) Colore corrispondente

Il percorso verso lo sviluppo del chakra della corona viene definito dalla vibrazione viola.Viola è il colore per eccellenza della meditazione e della spiritualità. Stimola l’intelletto e la connessione con il sé superiore. Purifica i pensieri e aiuta a ritrovare lo scopo della propria esistenza.


d) Pietre preziose

Ametista: è la gemma che porta alla completa realizzazione interiore e alla riscoperta del vero Sé. Trasmette serenità interiore, armonia ed equilibrio. Risveglia una fiducia profonda, la consapevolezza e la spiritualità, allontanando la paura, la tristezza e la depressione. Cristallo di rocca: è una gemma dai molteplici poteri terapeutici. Dona chiarezza e illumina le menti di chi lo possiede. Conduce verso la conoscenza spirituale e un sempre più crescente senso di interezza. Dona armonia e serenità favorendo la meditazione. Diamante: in India rappresenta la pietra della meditazione. Stimola la capacità decisionale, di risoluzione dei problemi e la fiducia nel superare le sfide della vita. Favorisce una chiara visione della propria realtà ed una comprensione delle esperienze a livello razionale. Porta compassione, amore, innocenza e sensibilità.


e) Elemento associato

L’elemento collegato a questo chakra è la luce interiore, una vibrazione spirituale sottile che viene liberata dalla parte più profonda del proprio Sé, dalla sorgente divina dell’essere umano. A questa energia cosmica è attribuita un’intelligenza superiore e una conoscenza illimitata del “Tutto”


f) Pianeti

Il chakra della corona è governato dal pianeta Nettuno. Il pensiero astratto, l’illusione ed il mistero, sono associati a questo astro. Esso invita ad aprirsi alla sua energia ed alla meditazione per accrescere la consapevolezza e per evolvere spiritualmente.


g) Localizzazione

Il settimo chakra, si trova al centro della sommità del capo in corrispondenza della corteccia cerebrale, proprio nel posto dove, da neonati, è situata la “fontanella”.


h) Senso coinvolto

L’empatia, è il senso controllato dal chakra viola. L’empatia è la capacità di sintonizzarsi con gli altri, di capire, provare e condividere gli stati d’animo dell’altro, sia le gioie che le sofferenze. Significa entrare in contatto con i sentimenti dell’altra persona, immedesimarsi in essa e più semplicemente sapersi mettere nei suoi panni. L'empatia è la base che permette di sperimentare l’unità con l’altro, è il fondamento dell’amore, del rispetto, dell’amicizia e della solidarietà.


i) Organi e parti del corpo collegate

Plesso nervoso: Intero sistema nervoso. Ghiandola endocrina: Pineale o epifisi. Tale ghiandola svolge un ruolo decisivo nel ciclo riproduttivo dell’individuo oltre ad assolvere all’importante funzione di regolatore di luce come un orologio o un calendario biologico. Infatti, la melatonina, che è l’ormone principale da essa prodotto, regola i ritmi del corpo circadiano, cioè i ritmi di veglia e di sonno dell’individuo influenzandone tutte le sue funzioni organiche.


Altri sistemi, organi e parti: Cervello, parte superiore della testa, capelli e unghie.

j) Funzioni principali

Il chakra della corona è il centro che presiede l’”unione con il Divino”, governa il sistema di convinzioni dell’essere umano e la coscienza Universale. Attraverso questo chakra si sperimenta una totale consapevolezza, il superamento dei propri limiti fisici oltre a percepire un senso più profondo della vita. Per “unione con il Divino” si intende la fusione del sé dell’individuo con l’intelligenza superiore che lo ha creato. Significa trascendere i confini mentali che tengono separate queste due parti per giungere ad una connessione profondissima con l’universo, come se tutto fosse “Uno”. Tale fusione definisce la nascita dell’identità Universale dell’individuo.Essere un tutt’uno con la forza superiore non richiede necessariamente l’annullamento dell’identità del Sé per il divino. Richiede invece di entrare in contatto con la spiritualità portandola nella propria vita e manifestandola nelle azioni quotidiane. Richiede di vedere il divino in ogni cosa, in ogni persona, in ogni aspetto dell’esistenza. Solamente così è possibile raggiungere uno stato di purificazione, di appagamento spirituale e di completa libertà. E’ importante sottolineare quanto la società occidentale promuova la netta separazione tra materia e spirito, creando un enorme vuoto interiore ed una mancanza di significato della vita.


Contrariamente, il riconoscimento dell’unità nel tutto, dà scopo e senso alla propria vita. Lo scopo è come una giuda che illumina il sentiero ed offre orientamento all’individuo, lo aiuta nell'interpretazione di quello che gli accade, nelle azioni da compiere e nel comprendere l'utilità dell'evento che sta vivendo. Esso si basa sul sistema di convinzioni, proprie di ciascun essere umano, che rappresenta ciò in cui ogni individuo crede. Le convinzioni identificano idee, concetti e pensieri relativamente a sé stessi, agli altri e al mondo. Rappresentano il modo in cui si considera l’intera esistenza. Si formano in tutto l’arco della vita dell’individuo ed in particolar modo nei primi 45 mesi di vita. Nascono dall’interpretazione che ciascuna persona attribuisce alle proprie esperienze. Via via che le convinzioni vanno consolidandosi, si viene a creare una sorta di profezia che si auto-avvera, poiché le convinzioni diventano la base per creare le proprie esperienze. In pratica, generalmente il mondo si comporta come si pensa che farà, e questo succede sempre. Si può pertanto dire che le convinzioni creano la realtà e la realtà crea le convinzioni, producendo un circolo vizioso dal quale è arduo uscire. L’individuo si identifica talmente nei propri schemi di pensiero, perlopiù inconsci ed è inconsapevole di quanto essi guidino ogni comportamento e l’intera vita, spesso limitandone il senso ed il valore. Il risveglio del chakra della corona, impone invece una messa in discussione e una riprogrammazione di tali convinzioni e pensieri. Esige una liberazione dai condizionamenti e pertanto un riesame della coscienza dell’individuo affinché possa abbracciare una coscienza più ampia, la coscienza universale. Essa è definita dagli antichi saggi, come un campo unificato

d’intelligenza e di conoscenza, che contiene infinite informazioni, in cui è immersa tutta l’esistenza. L’accesso a questo campo è riservato a tutti gli esseri viventi in possesso d’intelligenza, e può essere facilitato dalla pratica della meditazione. Se si decide di ampliare i confini della propria mente, cosicché diventi sempre più facile cogliere varie sfaccettature del campo universale della coscienza, è necessario aprire il chakra della corona. Infine, il settimo chakra rappresenta la connessione con il padre biologico oltre che con quello Divino. Il modo in cui ci si relaziona con il padre biologico diventa il modello del rapporto con l’autorità in generale. Se la relazione con il padre è stata negativa la persona tende a provare diffidenza verso tutti coloro che rappresentano l’autorità reputando che essi non possano agire a suo favore. Questa diffidenza tende a ripercuotersi anche nel rapporto con il Divino che può essere visto come giudice implacabile piuttosto che come un padre pronto a tendere la mano.


k) Stadi di sviluppo

Relativamente al settimo chakra, non è possibile stabilire un periodo di sviluppo ben definito perché varia da individuo ad individuo. Il chakra viola, essendo infatti collegato alla ricerca della conoscenza e alla formazione degli schemi di credenze oltre che all’apertura verso il mondo spirituale, vede il suo risveglio nel corso di tutta la vita. Se i genitori stimolano l’apprendimento e l’intelletto del bambino, sono flessibili nel trasferirgli le proprie convinzioni e lo incoraggiano alla libertà spirituale, egli svilupperà un’indipendenza intellettuale ed una connessione spirituale che lo accompagneranno naturalmente per tutta la vita. Contrariamente, se i genitori non offrono delle sane fondamenta peril chakra della corona, ne uscirà un adulto bloccato nelle proprie convinzioni e che faticosamente svilupperà un senso di interezza e una visione positiva del mondo.


l) Emozione bloccante

L’emozione che inibisce il chakra numero sette è l’attaccamento. L'attaccamento alla materia è a ragione considerato, in molte religioni orientali, la causa principale della sofferenza umana. L’attaccamento impedisce di trascendere i confini della separazione e di diventare “Uno” con il Divino in quanto innalza le difese dell’individuo e la mancanza di fiducia nella saggezza dell’universo. L’attaccamento è legato alla diffidenza, al non credere che la giusta azione è sempre in atto nel sistema universale. Questa diffidenza tiene ancorato l’individuo al tempo e lo blocca, impedendogli di avere una visione più ampia della perfezione dell'universo. L’attaccamento indebolisce la persona, in quanto la porta a delegare l’energia all’esterno, per esempio ad un sistema di credenze, ad una sapienza o ad una conoscenza. Anche le dipendenze e l’evitare qualcosa sono ritenute forme di attaccamento. Rinunciare all’attaccamento significa liberarsi dell’eccessivo controllo e della smania per il risultato. Significa abbandonare convinzioni e atteggiamenti razionali, qualora non offrano uno scopo profondo alla propria esistenza. Solamente lasciando andare l’attaccamento, l’individuo potrà fare veramente esperienza del suo posto unico e irripetibile nell'universo.


m) Diritto

Il chakra della corona comprende il diritto di conoscere ed imparare. A volte i genitori, in perfetta buona fede, danno informazioni parziali ai figli, giustificando questo comportamento con l'idea di proteggerli. Molti, di fronte alle loro domande e curiosità li ignorano, li ridicolizzano o forniscono risposte false. Altri ancora vietano lo svolgimento di attività o studi ai figli, perché non coincidenti con le proprie aspettative. Tutte le situazioni sopra esposte sottraggono ai bambini il necessario nutrimento mentale e bloccano il loro sano sviluppo, negando così i diritti fondamentali di questo chakra. Il verbo che armonizza la vibrazione del chakra numero sette è: io so.


Correlazioni fisiche

Emicrania, ascessi cerebrali, encefalite, morbo di Parkinson, Alzheimer, epilessia, dislessia, sclerosi multipla, amnesie, abbagli cognitivi, epilessia, ictus cerebrale, tumore cerebrale, coma.


Correlazioni psicoemotive

L’equilibrio di questo chakra porta alla saggezza, alla libertà, all’amore infinito e alla consapevolezza di essere un tutt’uno con l’universo. L’individuo riconosce la natura Divina in sé stesso e negli altri e prova un profondo senso di interezza, di completezza e di connessione con tutte le cose e le persone. La persona presenta un intelletto sviluppato, una flessibilità mentale, una notevole capacità di analisi e di messa in discussione dei propri sistemi di credenze. Vive in assenza di paura e di desiderio e gode di un ottimo rapporto con l’autorità oltre che con il padre biologico ed il Padre Celeste.


Con un settimo chakra iperattivo si riscontra un distacco nei confronti della realtà e una dissociazione dal proprio corpo e dalle proprie emozioni. L’individuo evidenzia un eccessivo intellettualismo e si identifica esclusivamente con il mondo mentale. Un eccesso di questo centro tende al fanatismo e alle dipendenze spirituali. Porta a confusione mentale, senso di onnipotenza, visioni, deliri, ossessioni fino a disturbi psicotici. 

Quando il chakra della corona è bloccato prevale un senso di incertezza, di vuoto, di separazione da sé stessi e dagli altri. Si evidenzia un marcato scetticismo spirituale, una rigidità mentale, una chiusura verso nuove informazioni o punti di vista e la necessità di avere sempre ragione. Mancanza di fiducia, di uno scopo profondo di vita, apatia, paura ed insicurezza sono i sintomi principali di carenza di questo chakra.